Lo so, lo so, avevo detto a tutti che non mi sarei iscritto a Facebook ma per capire qualcosa spesso bisogna provarla. E poi in televisione ci hanno talmente massacrato i cosiddetti anche i telegiornali che alla fine uno si incuriosisce. Adesso che l’ho provato faccio una grande fatica a comprendere perché abbia avuto tutto sto successo. Mi spiace, ma a me non piace, sotto diversi punti di vista anche se ovviamente, per le mie conoscenze, mi permetto di analizzarlo solo da un punto di vista tecnico/informatico.
Vediamone alcuni:
1) Da quando ho pubblicato informazioni sul mio blog di programmazione, postando i link di alcuni articoli, ho ricevuto (e ricevo tutt’ora) una media di circa 5 commenti di puro spam al giorno, tutti stranamenti in lingua russa (con IP 188.92.nn.nn) prontamente bloccati dall’anti-spammer di WordPress Akismet (un plauso all’autore). Sono abbastanza certo sia colpa della pubblicazione si Facebook poiché ricevono spam solo gli articoli con il corrispondente link sul Social Network, gli altri articoli no.
E’ chiaro che un social network che conta 350 milioni di utenti è soggetto ad attacchi e scan delle proprie pagine in modo massiccio, ma è altrettanto vero che questo nei forum normali non avviene o comunque è molto più contenuto.
2) Volendo testare un po tutto Facebook ho dovuto mio malgrado giocare anche a tutti i giochetti Flash messi a disposizione (le cose vanno fatte bene
). Ho fatto un record al giochino Biotronic e la finestrella di pubblicazione del punteggio mi ha dato un errore non permettendomi di documentarlo (succede spesso). Al di la del punteggio del gioco, penso che Facebook abbia parecchi problemi di gestione degli eventi, probabilmente dovuti al traffico congestionato.
Ho fatto l’esempio del gioco per metterla sul piano della simpatia ma è anche vero che ho riscontarto questo genere di … chiamiamola “disfunzione” … anche per altre operazione di iterazione. Ogni tanto compare il messaggio “Si è verificato un problema, ecc. ecc.”.
Guardate per esempio l’immagine che allego qui sopra, è la risposta che ho avuto alla presa visione delle nuove norme sulla privacy che Facebook ha inviato a tutti gli utenti il 10 dicembre 2009.
3. Per iscrivermi ci è voluto 10 minuti per un errore di connessione network inesistente e ogni tanto il tempo di passaggio tra una attività ed un’altra è abissale.
Ora, come dicevo, sono sicuro che il traffico di rete sviluppato da così tanti utenti crei agli autori di Facebook non pochi problemi ma mi indica anche che il lavoro svolto è costantemente un inseguimento delle prestazioni del servizio, non mi pare si faccia nulla per anticiparne le esigenze.
Sapendo, per esempio, che il trand di aumento dell’utenza è stimato in un certo numero la settimana (i dati sono costantemente monitorati) si dovrebbe pensare ad una programmazione degli aggiornamenti seria e più performante. Google, non ha gli stessi ritardi, eppure gestisce molti più dati, basti pensare che oltre al motore di ricerca esistono almeno altre decine di servizi.
E’ chiaro che questo è un punto alquanto delicato e difficile da risolvere pienamente, se calcoliamo infatti che basta avere una trentina di “amici” che ogni giorno “postano” anche solo 5 o 6 messaggi a testa ecco che moltiplicato per centinaia di migliaia di utenti ci troviamo a gestire database dalle grandezze spropositate che necessariamente devono essere potenti ed equilibrati nella gestione per fornire risposte in tempi accettabili.
Credo anche che, oltre ad essere stati un po colti impreparati (chi avrebbe mai pensato ad un successo simile?) si stia anche pensando ad un possibile crollo o ridimensionamento dell’utenza, che, seguendo le mode, potrebbe spostarsi su altri siti e novità di settore.
4) La pubblicazione di una informazione può essere condivisa con il resto della comunità anche 24h dopo la pubblicazione. Evidentemente il numero di messaggi e pensieri è talmente alto da generare code di pubblicazione smaltibili solo dopo parecchie ore. Questo, oltre alla lentezza e pesantezza del sistema, lo vedo soprattutto come una inutilità del servizio, si pubblicano infatti messaggi che probabilemente non saranno mai letti poiché fagocitati dalla mole di altri messaggi e dal fatto che saranno “persi” in base all’orario di presentazione. Dopo 24h una informazione potrebbe addirittura essere obsoleta per il resto della comunità.
Per ultima, una nota non tecnica. Facebook è proprio il catino e l’apoteosi dell’ignoranza. Mai così tanti imbecilli hanno mai scritto in un sito (dovrebbero metterlo nel Guinness) contemporaneamente. Esistono i “gruppi” più incredibili (dove addirittura si augura la morte di altri), dove le persone si spacciano per quello che non sono, consigliando il prossimo ed elargendo perle di ignoranza devastanti.
Qui, la mia formazione scientifica, si scontra con l’oppurtunità di libertà data al genere umano di confrontarsi. Un conto è la possibilità di esprimersi, un conto è sparare cazzate al prossimo spacciandole per verità assolute.
Basta, mi fermo qua, mi riservo di esprimermi ancora più tecnicamente quando deciderò di scrivere un’applicazione per Facebook.










